CHIARA STELLA SASSO    CONSERVAZIONE E RESTAURO DI OPERE D'ARTE

Chi sono

Mi occupo di restauro di opere d’arte nel settore pubblico ed in quello privato ed arrivo da una cultura di restauro tradizionale sostanzialmente basata sull’uso di materiali fortemente legati alla tradizione pittorica dei grandi maestri del Medioevo e poi del Rinascimento; colle animali, vernici di origine vegetale o animale, adesivi a basi di colle di farina sono stati da sempre materiali indispensabili ai quali affidarsi durante le varie fasi di restauro, ma nel momento in cui mi sono dovuta interrogare sulla conservazione ed il recupero dei dipinti dell’Ottocento e poi del Novecento non ho potuto fare a meno di constatare l’impossibilità di condurre un qualsiasi intervento con una metodologia tradizionale sia per la differente natura dei materiali costitutivi delle opere in esame che per l’inadeguatezza dei materiali e dei mezzi convenzionalmente noti  per il recupero delle opere d’arte antiche.

E’ diventato dunque fondamentale per me un nuovo approccio al restauro che solo attraverso l’aggiornamento permanente e lo studio di nuovi materiali è stato possibile implementare. Sulla base di questa premessa ho ritenuto imprescindibile il confronto con colleghi che già prima di me avevano da tempo maturato tale consapevolezza al punto da tradurla  concretamente  in prassi di lavoro. Il continuo confronto e la condivisione di idee sui nuovi materiali e sui differenti metodi applicativi degli stessi, qualche volta, ha portato anche a collaborazioni in restauri di importanti dipinti dell’Ottocento Italiano.

Il passo successivo per me è stato quello di dotare il mio laboratorio di specifiche attrezzature indispensabili per raggiungere risultati nell’ottica del minimo intervento,  avvalendomi del tavolo  a bassa pressione termo riscaldato durante lo svolgimento del mio lavoro, usufruendo di materiali moderni in maniera appropriata ed in minima quantità, fattore questo indispensabile per ottenere un intervento di restauro il meno invasivo possibile. Ove necessario, per la parte artistica avvalendomi del supporto degli storici.

La sperimentazione e l’applicazione di nuovi materiali, con le metodologie prima menzionate ha dato risultati concreti ed esaltanti, tanto da giustificare in alcuni casi la pubblicazione di concerto con altri colleghi di  articoli sull’utilizzo e sul sistema applicativo di questi, in riviste di settore. Sono convinta di aver intrapreso una strada che non finirà mai e questo, oltre ad entusiasmarmi e stimolarmi, mi fa pensare che è doveroso da parte mia apportare un qualche contributo personale che assieme a quello di tanti altri rispettosi colleghi offra sempre più garanzie al settore della conservazione delle opere d’arte.